Maasai o Samburu. Enkidong.
"Enkidong". Cultura Maasai o Samburu.
Corno, corna e pelle animale, sassi. Raccolto in situ, 1998. Dimensioni: lungh.cm.35.
Provenienza:
area villaggio di Arusha (Tanzania).
Catalogazione V3.
Estratto da: "Profeti-divinatori Maasai". 2004.
Dorothy L.Hodgson.
Gli "iloibonok" ("oloiboni" al singolare) sono uomini profeti-divinatori della cultura e tradizione maasai e di altri gruppi simili in Africa orientale direttamente discendenti dalla divinità maasai Eng'ai tramite il loro mitico antenato apicale Kidongoi. La loro speciale relazione quali intermediari con Eng'ai è testimoniata dalla loro gamma di poteri speciali, che comprendono la profezia, la divinazione, la protezione rituale, la stregoneria, e la guarigione. Come uno dei primi osservatori occidentali ha riportato: "L'efficacia del lybon (sic), o uomo-medicina, non si trova in alcuna sua capacità innata, ma nel suo potere di intercessione presso Ngai, che opera suo tramite e impartisce virtù magiche a vari oggetti".(Thomson 1968).
Il loro principale metodo di divinazione è il complesso metodo numerologico maasai basato sui di numeri di buon auspicio e nefasti operato con l'analisi delle pietre e altri oggetti agitati in una zucca o corno (chiamato "enkidong") e gettati a terra. Essi inoltre preparano ed offrono oggetti rituali, amuleti, e farmaci per prevenire malattie, favorire la concezione, maledire altre persone, e garantire il successo alle incursioni di bestiame e altri attività.
Gli "iloibonok" profetizzano tramite i loro sogni e visioni, spesso indotti dalla assunzione di grandi quantità di idromele. In cambio per le loro consultazioni e amuleti essi ricevono regali di bestiame, cibo, e di altri prodotti, tra cui una parte del bestiame razziato. A loro volta, usano la loro ricchezza per ottenere un ottimo matrimonio, per formare e rafforzare le loro alleanze politiche con altri uomini, e estendere il loro potere e prestigio in una varietà di altri modi. Gli "iloibonok" sono divisi, in base alla efficacia dei loro poteri e le dimensioni del loro seguito, negli "iloibonok" maggiori ("iloibonok kitok") e "iloibonok" minori (a volte chiamati "ilkuyatik"). Gli "iloibonok" maggiori supervisionano e benedicono alcune cerimonie degli anziani, rappresentano diverse sezioni territoriali dei Maasai, e vengono chiamati in tempi di grande crisi (ad esempio una prolungata siccità) per appellarsi a Eng'ai.
La parte preponderante degli "iloibonok", però, sono "i minori", "i praticanti privati" (Bernsten 1979). Di solito non profetizzano ma utilizzano divinazione, amuleti e oggetti rituali per aiutare i singoli clienti con i problemi più banali come la malattia, la fertilità, e la morte di esseri umani e animali. La gente li consulta a secondo della loro vicinanza e reputazione. Gli "iloibonok" non erano in origine Maasai ma stranieri che lentamente si insinuarono come profeti e indovini tra i Maasai stessi (Waller 1995-Bernsten 1979). Alla fine si incorporarono nel sistema di clan maasai come nuovo separato sotto-clan, gli "inkidong'i" (derivati da "enkidong", il corno pieno di sassolini o zucca usati nella divinazione).
Inizialmente, gli "inki-dong'i" vivevano in aree separate; attualmente vivono fra i clan maasai. I loro poteri spirituali erano ereditati attraverso la linea maschile, sebbene sono stati segnalati occasionali "inkoi-bonok" (profeti indovini femmine), con attributi e ruoli spirituali, tra cui la profezia.