Tuaregh. Stele funeraria.
La parola "tuareg" è una definizione araba che significa 'dimenticati da Dio', mentre loro preferiscono definirsi Imohag, cioè "uomini liberi".
Padroni incontrastati della zona sahariana, questo popolo ha trasformato la desolata distesa nella culla di una cultura affascinante che si è mantenuta praticamente intatta nei secoli. Nati liberi, vissuti nomadi, hanno imparato ad orientarsi tra le monotone lande del deserto con l'aiuto delle stelle, vivendo di pastorizia e del commercio di sale, spezie e avorio. Il silenzio ha insegnato loro ad "ascoltare il canto dello spazio", a far tacere i mormorii dell'anima e a sentire gli spiriti dell'acqua e del vento. L'isolamento ha permesso alle donne di ritagliarsi un proprio spazio nella società e nel matrimonio, facendo emergere sprazzi di modernità in un mondo antico. Sono loro gli affascinanti e misteriosi uomini blu, così definiti per via del colore indaco con il quale dipingono il loro turbante, detto "taghelmust", che a sua volta tinge il loro viso.
Stele funeraria. Cultura Tuaregh(Niger).
Legno. Stele funeraria con bassorilievi di rappresentazione simbolica nella pratica musulmana, mentre la stilizzazione nella parte superiore rimanda a una moschea (secondo expertise Pierre Dartevelle). Ulteriori interpretazioni a seguire. Dimensioni: h.cm.70, largh.cm.45.
Provenienza:
galleria Pierre Dartevelle, Bruxelles (B).
Expertise:
Pierre Dartevelle, Bruxelles (B), 2007.
Commento etnico-stilistico:
Marco Castiglioni, Varese (I), mail 08.11.2024.
David, Amsterdam (NL), mail 04.12.2024.
Catalogazione AA 60/2007.
Commento etnico-stilistico. Marco Castiglioni. Museo Castiglioni, Varese (I). Mail 08.11.2024.
I Tuareg hanno una simbologia molto complessa, con radici antiche che si è trasformata nel tempo e si è sovrapposta con quella mussulmana. Sovrapposta, non fusa. L'Islam, infatti, nella società Tuareg, non si è sostituito integralmente alle religioni precedenti ma è diventato una componente concorrenziale nei confronti di altre credenze molto più antiche. Questo ha creato un quadro molto complesso che interseca ascetismo, misticismo, cosmogonia antica e animismo, che, per di più, cambia da clan a clan (kel) e da zona geografica a zona geografica. Questo senza contare che gli artigiani che ancora oggi rappresentano le varie simbologie nei loro manufatti, è probabile che non siano più da generazioni a conoscenza dei significati profondi che rappresentano ma continuino ad utilizzarli poiché la tradizione artistica è riuscita a perpetuarsi immutata nonostante tutto. Vi sono, tuttavia, simbolismi universali di cui si conosce con relativa certezza il significato. I triangoli, ad esempio, sono tra questi in quanto hanno un forte e antico valore simbolico nella cultura Tuareg ma non solo. Il triangolo è spesso composto ripetutamente e ha associazioni con il potere femminile e la spiritualità. Quando ha il vertice rivolto verso il basso, rappresenta la donna come generatrice, mentre quando il vertice è rivolto verso l'alto è simbolo di stabilità. Anticamente era il simbolo della dea Tanit, come giustamente scrive, che dominava le forze della natura. I rombi, che sono la sovrapposizione di due triangoli, rimandano agli organi genitali femminili, alla fertilità e alle divinità femminili importanti nel nord Africa prima dell'islamizzazione. E' probabile, seppur non certo, il significato lunare associato alla dea Tanit. Difatti in numerose stele votive puniche, ritrovate nel sito dell'antica Cartagine, sono frequentemente raffigurati il disco e la falce lunare. Questo spiegherebbe i tre semicerchi scolpiti sulla stele. Su questo ultimo aspetto, però, non posso darle alcuna certezza. Non credo, invece, che i tre semicerchi rappresentino le cupole di una moschea perchè, per quanto di mia conoscenza, non esistono simbolismi a riguardo nella cultura Tuareg.
Commento etnico-stilistico. David, MOMAA African Modern Affordable Art Gallery, Amsterdam (NL). Mail 04.12.2024.
Simbolismo e contesto culturale.
1. Origine e funzione:
• Stele cimiteriali come questa sono comuni nelle regioni del Sahel e del Sahara, in particolare tra le comunità del Niger e del Mali. Questi segni spesso combinano motivi spirituali e culturali che riflettono le credenze della comunità.
• Lo stile di questa stele suggerisce che fosse usata come tipico di tomba, probabilmente per un individuo importante, forse in una comunità musulmana data la raffigurazione di forme simili a moschee.
2. Rilievo superiore (moschee):
• Le tre forme a cupola assomigliano effettivamente a moschee, a simboleggiare la fede islamica e la presenza di spiritualità. Questa interpretazione è in linea con l'affermazione del venditore e con l'origine della stele dal Niger, dove l'Islam è una religione dominante.
• Nell'arte islamica, i motivi architettonici, come moschee e cupole, spesso simboleggiano protezione, presenza divina e una connessione con l'aldilà.
3. Triangoli a forma di clessidra:
• Le forme a clessidra potrebbero simboleggiare dualità, equilibrio o transizione, concetti spesso associati alla vita e alla morte in molte tradizioni africane.
• Le forme triangolari nel simbolismo Tuareg potrebbero riferirsi a Tanit, la dea cartaginese della fertilità, ma questa interpretazione richiede cautela. Mentre l'arte e i simboli Tuareg (spesso geometrici) sono stati influenzati dalle tradizioni pre-islamiche, è raro trovare rappresentazioni esplicite di divinità in contesti islamici. È possibile che queste forme siano state riutilizzate da tradizioni pre-islamiche per uso decorativo o simbolico senza mantenere il loro significato originale.
• In alcune culture africane, le forme triangolari e a clessidra possono anche rappresentare genere, fertilità o ordine cosmico, sebbene il loro significato esatto qui sia ambiguo.
4. Intersezione culturale:
• Questo pezzo riflette probabilmente l'intersezione di tradizioni islamiche e indigene. L'integrazione di forme simili a moschee insieme a disegni geometrici come la clessidra è tipica dell'arte sincretica prodotta in regioni come il Niger, dove l'Islam si è mescolato con antiche usanze locali.
Materiali e artigianato:
• Il materiale sembra essere il legno, un mezzo comunemente utilizzato per le stele nell'Africa occidentale per la sua accessibilità e valore simbolico. Le sculture in legno spesso invecchiano naturalmente nel tempo, aggiungendo una patina che ne esalta l'autenticità storica e culturale.
Dimensioni e proporzioni:
• Le dimensioni (70 cm x 45 cm) sono coerenti con le dimensioni delle stele utilizzate come lapidi funerarie, in genere progettate per essere posizionate in verticale sulla testata della tomba.
Riepilogo del significato:
Questa stele riflette una ricca miscela di motivi islamici e tradizioni locali del Niger. Le moschee simboleggiano la fede islamica dell'individuo, mentre le forme a clessidra possono rappresentare un simbolismo transitorio o protettivo legato alle credenze indigene. Come oggetto funerario, il suo scopo era probabilmente quello di onorare e commemorare il defunto, simboleggiandone al contempo l'identità spirituale e culturale.